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Il concorso grafologico

UN RITRATTO PER TE, DECIMA EDIZIONE

Nel nostro tradizionale concorso riservato ai grafologi e agli allievi delle scuole di grafologia, vi proponiamo la scrittura di Gian-Luca, 41 anni, laureato, tratto appoggiato. La scrittura è su foglio A4.

Nell’impostazione dello spazio si osservano un margine superiore di 1 cm, un margine destro irregolare ed un margine sinistro che varia da 1,5 cm (prima riga), a 1 cm (settima riga), a 2 cm (ultima riga).

Ecco il ritratto vincitore di Emanuela Pallotta

L’abito che Gian Luca ha scelto potrebbe far pensare ad una persona che non dà troppa importanza alla forma, ma, a ben guardare, ci parla invece della sua disinvoltura nel presentarsi agli altri, di personalizzazioni ricercate che non possono non attirare l’attenzione e di una persona che ritiene che nella vita sia importante distinguersi.

Un certo anticonformismo quindi che però non inficia il rispetto delle

norme sociali perché in fondo è soprattutto una ricerca di qualità e originalità.

Vitalità, energia, ma anche orgoglio e reattività sono queste le prime sensazioni che traspirano dalla sua scrittura.

 

Gian Luca ha fiducia nelle sue capacità e un entusiasmo che sa diventare trainante, ma vi è in lui una sorta di fuga nell’attività perché nell’azione risolve anche una certa inquietudine che lo caratterizza.

Non ama pianificare troppo, piuttosto preferisce muoversi, agire e magari ricalibrare il tiro durante il percorso, anche perché può contare su un’agilità intellettuale che gli consente di percepire con rapidità situazioni e persone ed adattarvisi con efficacia, traendo il meglio da sé e dalle situazioni.

 

Capacità di rinnovarsi, di utilizzare i mezzi a disposizione, fermezza, tenacia e decisionalità sono unite ad una forte coscienza professionale.

Soffre l’inerzia più della solitudine. Investe più nel fare che nel sentire.

 

Socievole ed abile nei rapporti, si pone solitamente con atteggiamento che vuole sembrare più spontaneo di quello che in realtà è , ma un certo soggettivismo e un forte coinvolgimento in quello che fa lo portano a volte ad un comportamento non troppo accogliente e che anzi denota riserva da parte sua nel manifestarsi e aprirsi fino in fondo.

Gli affetti sono vissuti (a volte anche con durezza) e difesi, ma anche fuggiti per evitare un coinvolgimento troppo profondo.

 

Difficilmente mette in discussione il suo punto di vista perché ha una spiccata indipendenza di giudizio.

È in grado di usare tatto e diplomazia, ma se deve far valere le proprie esigenze lo fa anche in modo polemico e pungente.

Portato a farsi ben volere gli riesce difficile sopportare critiche e insuccessi, ma non risparmia invece agli altri il suo senso critico e un certo spirito di contraddizione. Ha l’atteggiamento fermo e risoluto di chi conosce bene le proprie potenzialità e non teme l’esterno, né gli ostacoli che si possono frapporre al raggiungimento degli obiettivi che si è prefissato; è infatti dotato di una certa flessibilità che gli consente di cavarsela di fronte agli imprevisti.

Gusto per la vita, bisogno di ruolo sociale, ma anche di contatto umano che però non sempre sono facili da coniugare, ma a Gian Luca di certo non mancano né le energie né i mezzi e un pizzico di ironia lo aiuta.